L’Extra Brut

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Vino spumante che si presenta di un bel giallo paglierino con tenui riflessi verdolini ed un perlage brioso e molto fine. Al naso è fragrante e fruttato, con fresche note di mela golden e pesca bianca, delicatamente floreale con lievi nouance di fiori d’acacia ed accenni agrumati.
In bocca entra secco, perfettamente asciutto, offrendo buona struttura ed una decisa sapidità che, fondendosi splendidamente alla struttura acida, lo rende un vino molto piacevole e fresco.
Il suo lungo finale è vivacizzato da toni aromatici che ritornano per via retronasale. Ottimo come aperitivo, bevuto sia da solo che in accompagnamento ad antipasti a base di pesce oppure a tempure di fiori di zucca e verdure in genere. È anche uno straordinario vino da pasto abbinato a primi piatti con verdure e frutti di mare, specialità di pesce in genere o a delicate preparazioni di carni bianche.

Uve da cui è prodotto

Glera* (tradizionalmente chiamata Prosecco) delle nostre colline.

Collocazione geografica

Sulle pendici dei primi contrafforti dolomitici, nella parte nord della provincia di Treviso, da uve selezionate nei migliori vigneti delle nostre colline.

Periodo di vendemmia

Seconda metà di settembre.

Vinificazione

In bianco, cioè in assenza delle bucce alla temperatura controllata di 18°C.

Presa di spuma

La primavera successiva alla vendemmia, per lenta rifermentazione in grandi recipienti chiusi a 12-14°C, con sosta sui lieviti di circa 2 mesi.

Temperatura di servizio

5-7°C, stappando la bottiglia al momento del consumo.

Residuo zuccherino

Circa 4,5 g/l.

* A partire dal 2010 Glera è sinonimo di Prosecco. I nuovi disciplinari di produzione non prevedono la tipologia Extra Brut e dunque questo prodotto non può riportare il nome Prosecco.

Scheda tecnica Extra Brut (PDF)

Zona del Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita, si coltiva nella parte settentrionale della Marca Trevigiana, da Colle Umberto sino a Valdobbiadene, l’antica Valduplavensis “...ove eternamente fiorisce la vite...” (S.Venanzio Fortunato 535-603 d.C.).

Si può senz’altro affermare che Valdobbiadene costituisce il distretto più interessante dal punto di vista qualitativo. Infatti i vigneti che la circondano da sempre forniscono il Prosecco più profumato.

Ad elevare la qualità dei vigneti di Valdobbiadene contribuisce la presenza di numerose viti vecchie e, talvolta, vecchissime. La vite

vecchia di Prosecco, che può essere definita come “la memoria del territorio”, grazie al suo importante apparato radicale, riesce a ben bilanciare i più diversi andamenti climatici tipici delle colline di Valdobbiadene, assicurando in questo modo una elevata costanza qualitativa nelle più diverse condizioni pedoclimatiche.

Il grappolo di Prosecco, allungato e spargolo, con peduncolo lungo e sottile, gli acini appena dorati dal sole, si presenta delicato ed elegante proprio come il vino cui darà origine.

Si vendemmia tardi, in ottobre, ed è sempre accompagnato da piccole quantità di uva Verdisa e Perera, ugualmente presenti nel vigneto.