Santo Stefano

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Ha invitante colore verdolino, brillante, con una persistente coroncina di sottile perlage.
Ha delicato e insistente profumo fruttato, molto fine, con sentori di mela matura e fiori di limone.
È abboccato e fresco, di corpo ben modellato e rotondo; ha piacevole armonia e buona persistenza aromatica con finale dolcemente fruttato.
È la classica “ombretta trevigiana” adatta ad accompagnare la pasticceria moderatamente zuccherata.

Uve da cui è prodotto

Glera (tradizionalmente chiamata Prosecco), con presenza di piccole quantità di Verdiso e Perera.

Collocazione geografica

In comune di Valdobbiadene dai vigneti storicamente pregiati delle migliori zone di Santo Stefano.

Periodo di vendemmia

Seconda metà di settembre.

Vinificazione

In bianco, cioè in assenza delle bucce alla temperatura controllata di 18°C.

Presa di spuma

Per lenta rifermentazione in grandi recipienti chiusi, a 12-14°C.
Pressione in bottiglia: 4,5 atm.

Temperatura di servizio

5-7°C, stappando la bottiglia al momento del consumo.

Residuo zuccherino

Circa 26 g/l.

Scheda tecnica Santo Stefano (PDF)

Zona del Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G.

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita, si coltiva nella parte settentrionale della Marca Trevigiana, da Colle Umberto sino a Valdobbiadene, l’antica Valduplavensis “...ove eternamente fiorisce la vite...” (S.Venanzio Fortunato 535-603 d.C.).

Si può senz’altro affermare che Valdobbiadene costituisce il distretto più interessante dal punto di vista qualitativo. Infatti i vigneti che la circondano da sempre forniscono il Prosecco più profumato.

Ad elevare la qualità dei vigneti di Valdobbiadene contribuisce la presenza di numerose viti vecchie e, talvolta, vecchissime. La vite

vecchia di Prosecco, che può essere definita come “la memoria del territorio”, grazie al suo importante apparato radicale, riesce a ben bilanciare i più diversi andamenti climatici tipici delle colline di Valdobbiadene, assicurando in questo modo una elevata costanza qualitativa nelle più diverse condizioni pedoclimatiche.

Il grappolo di Prosecco, allungato e spargolo, con peduncolo lungo e sottile, gli acini appena dorati dal sole, si presenta delicato ed elegante proprio come il vino cui darà origine.

Si vendemmia tardi, in ottobre, ed è sempre accompagnato da piccole quantità di uva Verdisa e Perera, ugualmente presenti nel vigneto.